LA CITTA'
freccia_menu Dati sulla città
freccia_menu Come raggiungere Lucera
freccia_menu Lucera, chiave di Puglia
freccia_menu Centro Informazione Turistica
freccia_menu Chiosco Multimediale - Info Point
freccia_menu Attività economiche
freccia_menu Numeri utili per il turista
freccia_menu Mappa
freccia_menu Piano del Traffico
DA VISITARE
freccia_menu Fortezza Svevo Angioina
freccia_menu Anfiteatro Romano
freccia_menu Museo Civico "G. Fiorelli"
freccia_menu Basilica Cattedrale
freccia_menu Chiesa - Santuario di San Francesco
freccia_menu Vita di San Francesco Antonio Fasani
freccia_menu Museo Diocesano
freccia_menu Teatro Civico "G. Garibaldi"
freccia_menu Biblioteca Comunale "R. Bonghi"
freccia_menu Villa Comunale
freccia_menu Magna Capitana
ITINERARI
freccia_menu Itinerario Storico-Culturale
freccia_menu Itinerario nella Tradizione popolare
freccia_menu Itinerario Gentilizio
freccia_menu Breve itinerario tra i Monti Dauni
RICETTIVITA'
freccia_menu Dove dormire
freccia_menu Dove mangiare
 
LA MIETITURA (‘A METETURE)

Il mietitore (u metetòre) era colui che mieteva il grano con una falce ben tagliente e tronchetti di canne infilati alle 5 dita della mano sinistra per proteggersi dalla lama della falce stessa e dagli steli di paglia delle spighe.

Bisognava coprirsi bene, usare scarponi e paglietta in testa, perché si stava sotto i raggi del sole per 10-12 ore consecutive, facendo solo una pausa per la colazione di mezzogiorno (‘a maggnate) e si stava tutto il tempo con la schiena piegata.

La mietitura incominciava appena le spighe erano pronte, con la “precése”,solco che si faceva intorno ad un campo di grano prima della mietitura o prima di incendiare le stoppie per non danneggiare i campi confinanti, successivamente si passava alla mietitura vera e propria.

Con i “paranze” (gruppo di 5 mietitori) andavano i raccoglitori di “grèggne”(fascio di biade mietute e legate manualmente), che li raggruppavano in numero di 50 o 60 formando dei cumuli chiamati “acchje” e si caricavano sui carrettoni, trasportati dove si trovava la trebbiatrice che separava il grano dalle foglie.

Per poter terminare questo duro lavoro entro agosto, i proprietari terrieri facevano arrivare molti mietitori della provincia di Bari, chiamati “i marinese”, perché provenienti dalla costa barese (d’a marine).

Quando arrivavano a Lucera alloggiavano per strada, dietro alla Cattedrale in Piazza Salandra o in Piazza Mercato, vicino alla cantina “de Bonghe”.
Il lavoro del mietitore incominciò a declinare con la comparsa delle prime mietitrici e mietitrebbiatrici.

EDIZIONE: “IL CENTRO” LUCERA, anno 1998
TITOLO: I mestire de 'na vote (I mestieri di una volta)
AUTORE: Raffaele MONTANARO


TESTI A CURA DELL’UFFICIO PROMOZIONE TURISTICA E DEL CENTRO INFORMAZIONE TURISTICA DEL COMUNE DI LUCERA - FOTO MICHELE FOLLIERO
EVENTI
freccia_menu Carnevale per le strade
freccia_menu Calici di Stelle
freccia_menu Festa Patronale
freccia_menu Corteo Storico
freccia_menu Festival della Letteratura Mediterranea
freccia_menu Stagione Teatrale
freccia_menu Stagioni Concertistiche
freccia_menu Mercato Settimanale
freccia_menu Mercatino dell'Antiquariato
freccia_menu Fiere
freccia_menu Spazio Camper
freccia_menu Sagre
freccia_menu Festività Religiose
ENOGASTRONOMIA
freccia_menu Enogastronomia in città
freccia_menu Artigianato - Souvenirs
freccia_menu Cantine - Enoteche
freccia_menu Caseifici
freccia_menu Pastifici
TRADIZIONI
freccia_menu La Vendemmia
freccia_menu La Mietitura
freccia_menu La Salsa
freccia_menu Il Carnevale
freccia_menu La Quarantana
freccia_menu Il Ferragosto lucerino
freccia_menu La Festa dei Morti
freccia_menu Tradizioni Natalizie
freccia_menu Proverbi
SPORT
freccia_menu Palazzetto comunale
freccia_menu Stadio comunale
freccia_menu Itinerario pedestre
freccia_menu Itinerario per maratoneti

Comune di Lucera - Corso Garibaldi - tel: 0881.541111 - C.F.: 82000950715 - P.IVA: 00392580718
|
Copyright 2008-2013 Comune di Lucera. Diritti Riservati.
Rss Valid | W3C CSS | Spam Poison